Solitudine, preoccupazione, ansia, paura, reazioni di rabbia allo stress. Questi elementi – emozioni e stati d’animo – che tutti noi conosciamo, sono vissuti dalle persone episodicamente oppure come veri e propri limiti insuperabili. Alcuni sono stati transitori, altri hanno bisogno di cure
psicologiche o farmacologiche.

Sono tutte reazioni a situazioni particolarmente problematiche e oggettive come quella che stiamo vivendo o ad altre della vita. Ogni reazione emotiva ha una ragione d’essere in quanto siamo dotati di un sistema emozionale che ha la funzione di metterci in salvo dalla percezione del pericolo. Le emozioni primarie – paura, rabbia, dolore e piacere – scattano indipendentemente dalla nostra volontà.

Ma è l’intensità dell’emozione a fare la differenza: si va da paure irrazionali, paralizzanti e talvolta anche bizzarre, come ad esempio la fobia dei piccioni o del prelievo del sangue o di situazioni senza via di fuga (ascensori, strade o adesso la paura drammatica del Covid), ad un’incontrollabile rabbia furiosa contro chi ci ostacola perché non parte subito al semaforo quando scatta il verde o contro chi ci “condanna” a stare in casa e ad adottare precauzioni come mascherina e distanziamento, per passare poi al piacere incontrollato di fumare, mangiare di continuo o dedicarsi al gioco di azzardo e al dolore temuto e spesso evitato in mille modi che improvvisamente ci avvolge togliendoci il fiato come un cappio mortale anche se è il risultato di un abbandono amoroso o di un fallimento professionale. E poi ancora la svogliatezza che ci toglie la sensazione di vitalità e la solitudine subita che può subdolamente trasportarci verso disturbi dell’umore e varie forme di depressione.

Se queste intense emozioni persistono nel tempo creano fattori di stress psicologico e fisico che facilmente si convertono in disturbi sia psicopatologici che psicosomatici. La maggior parte di noi ha capacità di elaborare risposte adattive alle perturbazioni della vita, altri esprimono invece la propria fragilità e quindi sono più esposti ad una sofferenza che si trasforma in patologia.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che le crisi di ansia siano in forte aumento soprattutto tra gli adolescenti; i disturbi psicologici segnano globalmente un incremento del 400%, da quelli depressivi all’abuso di alcoolici e sostanze tossiche, gioco d’azzardo online e molti altri. Meglio farsi aiutare prima che un problema psicologico si strutturi fino a compromettere la vita.

Un intervento breve e mirato che possa ridare equilibrio e sicurezza.

Il Covid passerà, per questo dobbiamo resistere e cercare di vivere al meglio possibile. Soprattutto, bisogna limitare il lamentarsi perché lamentarsi toglie la speranza. Come diceva San Francesco d’Assisi: «Inizia dal necessario, passa al possibile e ti ritroverai ad aver fatto l’impossibile».

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